
L’attività sin qui realizzata dalla Regione Veneto ha messo ulteriormente in evidenza il ruolo e la valenza strategica che legano la promozione delle risorse agroalimentari alla valorizzazione turistica del territorio veneto, anche attraverso la scelta di coordinare queste politiche nell’ambito dello stesso assessorato oltre che in considerazione dell’ulteriore legame con i temi dell’identità locale.
Anche in questo caso la sinergia ed il lavoro di squadra “paga”: con le IGP di Chioggia e di Verona, dopo oltre dieci anni dal riconoscimento a Treviso dei primi prodotti della filiera ortofrutticola italiana ad ottenere il marchio comunitario di tipicità e qualità, la Regione Veneto può vantare, a pieno titolo, di poter giocare, sul tavolo dei mercati internazionali, grazie ad un vero e proprio “poker d’assi” di radicchi a marchio UE.
Un “quartetto” d’eccezione, che parla di tipicità e di stagionalità e che, assieme ai vini, ai formaggi e – solo per citare il riconoscimento più recente – ai Marroni di Combai, vanno a comporre un paniere veneto di grande attrattività.
E’ per questo che abbiamo voluto ampliare l’operatività e la valenza del marchio ombrello regionale “Veneto tra terra e cielo” anche al mondo della produzione e delle filiere agroalimentari.
Mi piace ricordare e sottolineare – in questa sede – come i temi della promozione e valorizzazione agro-alimentare e turistica di questa regione si concretizzi anche grazie ad un impegno quotidiano del mondo dell’associazionismo locale, vero e proprio “motore” delle moderne politiche di marketing territoriale.